martedì 23 settembre 2008

Non c'è democrazia senza voto consapevole


Churchill diceva che la democrazia ha molti difetti, ma che nessuno aveva ancora inventato un sistema migliore. Lo statista inglese viveva in un Paese che ha inventato la democrazia moderna e la applica da molti secoli. Anche per questo gli inglesi hanno un senso nazionale e civico elevato. Quando vanno a votare, fanno una scelta consapevole. Valutano tra i vari candidati chi é più vicino ai propri valori e interessi. E se non c'é una piena coincidenza, votano per il meno peggio.

Paragonate questa situazione a quello che succede in Italia. Si può affermare che la stragrande maggioranza degli italiani vanno a votare per ideologie o ideali? Sembra proprio di no. E gli interessi? Questi sì contano, ma non per tutti. Le classi ricche e agiate sanno come difenderli anche in occasione del voto. Ma i meno abbienti sono consapevoli della loro condizione? Sono in grado di scegliere quelli che dovrebbero essere più adatti a rappresentarli?

La massa degli italiani non sa e non vuole sapere di politica. Si nutre della passione per la propria squadra di calcio. Crede nei nuovi valori propinati dalla TV. Successo facile, ricchezza a portata di mano, bellezza eterna. Si comprende poi perché quando vota é preda di facili slogan e promesse. E che dire dell'inestirpabile clientelismo e del condizionamento della criminalità organizzata. C'é speranza che qualcosa possa cambiare in tempi brevi?

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